Corsi di narrazione e sceneggiatura

LA MACCHINA DEI SOGNI

e il suo BLOG

MENO BALLE, PIU' STORIE!

LUIGI BELLI

MARCO FORINO

BOVISA

Il Candiani lavorava in una fabbrica di vernici, alla Bovisa. Lui però era di fuori Bergamo, ma ben fuori. Tutte le mattine s’alzava alle cinque meno un quarto, si faceva i suoi bei quattro chilometri in bicicletta fino alla stazione del più vicino paese dove passava il locale per il capoluogo, due vagoni sempre sporchi, pieni di gente in piedi che fumava e, data l’ora, proprio non aveva voglia di parlare. La cosa non lo disturbava più di tanto.... (leggi)

CENSIMENTO
Il Cavenaghi era, da un mese, in cassa integrazione.
A dir la verità, non era mica mai stato tanto fortunato col lavoro anche se, finito l’istituto tecnico e fatto il militare, al primo annuncio del Corriere al quale aveva risposto l’avevano subito preso. Faceva l’analista nel laboratorio qualità di una fabbrica di fibre sintetiche. Dieci anni: poche soddisfazioni ma anche poche responsabilità. Poi i padroni.... (leggi)

DATE STORICHE
“Cosa fai, dormi? Eh? Starai mica dormendo…” “…” “Cerca di star sveglio che se no m’addormento anch’io e allora ciao. Oltretutto nemmeno un’auto con la radio avevano in quell’accidente di agenzia. La prossima volta altro che Avis, pigliamo la Hertz che non m’ha mai rifilato un bidone così…” “Eh…Ah…” “Su sveglia, bello. Dì qualcosa, raccontami qualcosa. Abbiamo davanti ancora cinquecento chilometri, comincia a far buio e fra un po’ piove anche…”.... (leggi)

HOMINI LVPVS
Anno nefastus et horribilis quello di nostro Signore 1348, mal principiato e sulla via di finire anche peggio.
Prima una coda malignazza d’inverno aveva bruciato metà degli olivi e fiaccata la frumenta. Poi una primavera piovosa di scrosci aveva annegato le prate e fatto cadere dai rami la frutta in germoglio. Quindi, coi primi caldi e preceduta da sinistra fama, era giunta da mezzogiorno la più spaventevole delle calamità, la peste. Gli sventurati .... (leggi)

LA MACCHINA GALVANICA
Non dimenticherò mai l’antivigilia di Natale del 1841.
Ero, allora, alla mia prima condotta nella cittadina di Visso, un piccolo paese di montanari della Marca Appenninica a ridosso della catena del Vettore. Ci ero giunto da Pavia nella tarda primavera, appena laureato, dopo averla trovata menzionata sullo “Sperimentale” nell’elenco di quelle vacanti.... (leggi)

SANGUE ALLA TESTA

Achille Galbiati ha un nome da idraulico ma ha studiato da perito.
Meccanico, per la precisione.
Passa la sua vita in giro per l’Italia a fare la manutenzione dei piccoli apparecchi usati nei laboratori industriali: dinamometri, viscosimetri, piaccametri. Roba così.
E’ uno scapolo cinquantenne, scrupoloso e di abitudini radicate. Quando .... (leggi)

LA STORIA DI ARIEL (romanzo di fantascienza a puntate)
Ariel è un riparatore. Un riparatore clandestino, non iscritto nei registri della Compagnia. Ripara impianti idraulici, condizionatori, sistemi di controllo, vive in una zona desolata ai margini della settima cupola. Europa Occidentale.
Ariel aveva ricevuto una telefonata per una richiesta di riparazione alla settima cupola, quarto ... (leggi)

MASSIMO DATTE DA FA' (sonetto romano pre-elettorale - 2006)

Massimo datte da fa,

‘stavorta nun li devi lassà ‘n pace

Parla co’ tutti e nun te vergognà,

Dillo più forte quello che ‘n te piace.

(leggi)

ENRICO GRAVA

DON GENNARO PLACEBO, SANTONE E MAGO

- Permesso?
- Avanti, si accomodi, lei è?
- Carlo Sciosciammocca. Fratello di Ciro..
- Sciosciammocca…Sciosciammocca…Ciro…
- Un suo….”paziente”…”assistito”…
- Ah! Si, si si.. Ciro Sciosciammocca…e come no…certo certo…
- E se lo deve ricordare per forza…mi risulta che nel suo ultimo anno di vita, il povero Ciro, MIO FRATELLO…le ha pagato parcelle per un totale di trecentomila euri, il suo intero capitale e io sto andando a sporgere denuncia al comando dei carabinieri, ma siccome lei abita nel portone accanto alla caserma, sono voluto passare a togliermi la soddisfazione di chiederle PER COSA mio fratello le avrebbe devoluto tutti i suoi averi.... (leggi)

GIUSEPPE NAPOLI

FUFI
Tenere degli animali in casa, in particolare i cani, comporta una serie di sacrifici che non tutti sanno considerare sin dall’inizio.
Bellino! E’ tanto tenero! Lo teniamo? Lo chiamiamo… Fufi!
Attenzione! Bisogna ricordarsi che non si tratta di un oggetto! Sì, è affettuoso, ti fa tante feste, ti dà tanti baci, ma poi ci si accorge che puzza, che sbava, che bisogna portarlo ... (leggi)

IL CASTELLO DI BICCHIERI
Ogni sera, come ogni mattina, Adolfo è costretto a passare un paio d’ore sui mezzi pubblici (un autobus e un tram all’andata, un tram e un autobus al ritorno) per percorrere il tragitto casa-lavoro-casa. I capelli ricci, i baffetti e gli occhi neri e profondi tradiscono le sue origini; cosa che è sempre stata motivo di sofferenza per Adolfo... (leggi)

LA COSA
Tra una paragrafo e l'altro di un articolo poco interessante, sprofondato in poltrona, vengo distratto dal rumore della carta stropicciata del giornale che si sta ripiegando sulle mie gambe.
La mia mente inizia allora a vagare assieme ai miei occhi, che, saltando da un oggetto all'altro della stanza, cercano un messaggio alternativo più stimolante.... (leggi)

QUINDES
A sinistra un drago, a destra un'aquila.
Il drago non s’è accorto, oppure finge? Quell’aquila non mi piace. Me la ritrovo sulla testa ogni sera e ogni mattina.
Un volta mi sono sdraiato con la testa al posto dei piedi, ma da quella grossa macchia d'umidità non sono usciti altro che un drago e un'aquila capovolti.... (leggi)

MEGLIO LA MORTADELLA DELLO STOCCAFISSO (racconto pre-elettorale - 2006)

Vieni, vieni, fai come se fossi a casa tua!

Qui in cucina poi ci si sente più rilassati, come in famiglia…

Già, volevo proprio parlarti di quello che vedi sul tavolo.

E’ per questo che ti ho invitato. Ora lo sai. Volevo un tuo parere. O meglio, volevo darti un consiglio, nel caso in cui tu non sapessi cosa scegliere... (leggi)

GABRIELE CAPRIOLI

STREET
- lì. questo stanzone rettangolare rosa, con i condizionatori attaccati fuori, ci tengono i morti – lo dice Luffio, dice che lui se ne intende, che una volta ha scritto un software per la gestione dei loculi al cimitero - e quello è un cazzo di obitorio, ci puoi giurare - insiste - lavoro davanti ad un una camera mortuaria insomma e non è mica bello, non è bello, no, che mi affaccio alla finestra e saluto i cadaveri di questi.... (leggi)

VERONICA
un tempo credevo che il suicidio sarebbe stata la soluzione. un tempo. poteva essere. ora ho capito che non sono più nemmeno libera di morire. in realtà, non è così semplice, è vero sono immortale, ma all’occorrenza potrei essere malata terminale, in chemioterapia o vittima di un attentato comunista.... (leggi)

EUGENIO SANTORO

PRONTO SOCCORSO

-E’ meglio chiamare l’ambulanza.

-Sì, hai ragione, guarda come è ridotto.

-Vic, come stai? Capisci dove sei?

-…Vaff..f…a..tu..tti.... (leggi)

 

CATERINA SEBASTIANI

IL CAPPELLO DEL CARDINALE
Quando Monsignor Federico Callori di Vignale fu elevato alla porpora cardinalizia, era a letto ammalato per una banale influenza.
Il nonno Alberto, che era Cameriere di Cappa e Spada di Sua Santità Pio XII, ebbe l’incarico di andare a consegnargli il cappello da cardinale, data la loro amicizia di vecchissima data. Mi chiese di andare con lui, cosa che feci con molta emozione e curiosità.... (leggi)

IL PIATTO DI CRISTALLO
A casa della Nonna Kock (la bisnonna dei miei figli, mamma del nonno Alberto, che la chiamava ‘’Mammà’’), c’era una vecchia scatola da scarpe con su scritto “ spaghi troppo corti per essere utilizzati ’’. C’è veramente materia di riflessione per chi è nato in periodo di consumismo! Quando io ero piccola, non si beveva acqua minerale, ma quella del rubinetto... (leggi)

   LO SPIRITO

   CONTATTACI

   FOTOALBUM

   HOMEPAGE

I vostri racconti raccolti per voi in formato Word

Se hai un tuo racconto nascosto nel fondo di un vecchio baule, non avere paura di pubblicarlo! non lasciarlo ammuffire, condividilo con chi lo può apprezzare!

Casella di testo: Invia il tuo racconto

LA BACHECA DELLE STORIE